Ridisegna con noi ciò che andava cambiato da anni.

Ci vogliono valori forti e persone disposte a viverli fino in fondo, non solo a condividerli. Se sei tra loro, questo è il posto giusto.

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    Prima chi abita

    Ogni decisione parte da chi ne vivrà gli effetti: prima i condòmini, poi la squadra, poi gli investitori. Definiamo l’esperienza di chi abita e da lì lavoriamo a ritroso. E curiamo i dettagli che gli altri trascurano, perché dietro ogni pratica c’è una casa, non un numero.

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    Ogni cosa ha un nome e un cognome

    Per ogni cosa c’è una persona, una sola, che ascolta tutti, decide e ne risponde. Niente comitati, niente «non è compito mio»: se un problema ci passa davanti è nostro, anche quando nasce ai margini del nostro ruolo. La responsabilità non si diluisce: si prende.

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    Puntiamo alla luna, poi lavoriamo a ritroso

    Pensare in piccolo è una profezia che si autoavvera. Ci diamo obiettivi scomodi e costruiamo per durare: davanti a un bivio scegliamo ciò che l’azienda tra dieci anni ci ringrazierebbe di aver scelto. «Impossibile» di solito significa solo che nessuno ci ha ancora provato davvero.

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    Ci chiediamo il perché

    Ragioniamo per principi primi: scomponiamo i problemi fino a ciò che è dimostrabilmente vero e da lì ricostruiamo. Non ci accontentiamo del «si è sempre fatto così»: leggiamo la norma, risaliamo alla fonte, scendiamo uno o due livelli più in profondità degli altri. E quando qualcosa si rompe, cerchiamo la causa, non il colpevole.

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    Una cosa alla volta

    I problemi che contano sono quelli che nessuno sa ancora risolvere: ne scegliamo uno, ci restiamo sopra finché non è chiuso, poi passiamo al prossimo. Le questioni piccole si decidono in cinque minuti, non in trenta ore.

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    Bias per l’azione

    La velocità si accumula come gli interessi: essere rapidi oggi ci rende più rapidi domani. Molte decisioni sono reversibili e non meritano mesi di analisi: al settanta per cento di certezza si parte. Se una cosa merita il nostro tempo, lo merita adesso: l’errore si corregge, il tempo perso no.

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    Trasparenza radicale

    Le informazioni importanti sono accessibili a tutti: decisioni scritte, metriche e dashboard aperte, regole di retribuzione comprese. Evitiamo i messaggi privati: non esistono domande stupide, esistono documenti da migliorare. E condividiamo pubblicamente errori e problemi: chiedere aiuto non è debolezza, e chi sbaglia chiede scusa presto, così tutti imparano.

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    La verità, anche quando è scomoda

    Il gergo serve a chi ha qualcosa da nascondere. Noi parliamo semplice, anche quando la verità è scomoda: le cattive notizie si danno subito, e preferiamo perdere un contratto che la fiducia. Se non sappiamo spiegare una cosa a un condòmino in una frase, non l’abbiamo capita noi.

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    Supportiamo il fallimento

    Le idee che contano falliscono spesso prima di riuscire, e un esito storto non vuol dire una decisione sbagliata. Quando succede non cerchiamo colpevoli: capiamo, sistemiamo, ripartiamo. Quello che non perdoniamo è l’inazione travestita da prudenza.

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    Nessun compito è al di sotto di noi

    Chi guida affronta per primo ciò che è difficile e assorbe la pressione invece di scaricarla. Nessun compito è al di sotto di nessuno: rispondiamo al telefono, andiamo nei palazzi, stiamo dentro i dettagli. La stabilità di una squadra si costruisce così.

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    Niente ruggine

    Il rancore è un problema che non ha ancora trovato le parole. Se qualcosa non va lo diciamo alla persona: subito, direttamente, mai nei corridoi, partendo dal presupposto che tutti agiscano in buona fede. E quando lo scritto crea malintesi, si alza il telefono.

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    No agli arroganti brillanti

    Vogliamo persone eccellenti nel mestiere e per bene con gli altri: per quanto brillante, chi tratta male le persone qui non resta. Partiamo dai punti di forza, riconosciamo il merito ad alta voce, ci conosciamo anche fuori dal lavoro. Esigenti e gentili insieme: non è una contraddizione, è il metodo.

Leggi il nostro manifesto

Stiamo costruendo l’amministrazione condominiale del futuro. Per farlo ci servono persone che pensano in avanti, si prendono la responsabilità e non si accontentano del «si è sempre fatto così».

Non trovi la posizione giusta? Candidati comunque: le persone brave le troviamo, non le aspettiamo.