Parte della guidaParti comuni del condominio: quali sono e chi paga

Un tubo che perde è tra i problemi più frequenti — e più litigiosi — di un condominio. La prima domanda è sempre la stessa: «tocca a me o al condominio?». La risposta non è a sensazione: dipende da quale tubo si rompe e da dove. Chiarito questo, capire chi paga la riparazione e chi risarcisce i danni diventa lineare.

Colonna comune e diramazione privata: la distinzione che decide tutto#

L'impianto di scarico di un condominio ha due parti, e vanno tenute separate:

  • la colonna di scarico verticale è il grande tubo che attraversa i piani e raccoglie gli scarichi di più appartamenti. È una parte comune dell'edificio, elencata tra i beni di tutti dall'art. 1117 del Codice civile, che considera comuni gli impianti fino al punto di diramazione verso le singole unità;
  • la diramazione interna è il tratto che dal tuo appartamento porta lo scarico alla colonna, inclusa la cosiddetta «braga» (il raccordo a T). Da quel punto in poi è roba tua: appartiene al singolo condòmino.

La regola pratica è questa: prima del punto di diramazione è comune, dopo è privato. Sapere da che lato della linea si è rotto il tubo risponde già a metà delle domande. Per inquadrare l'impianto tra i beni condivisi, vedi la guida su quali sono le parti comuni del condominio.

Chi paga la riparazione#

Individuata la parte, la spesa segue di conseguenza:

  • colonna comune: la riparazione è del condominio e si ripartisce tra i condòmini che se ne servono, in proporzione all'uso (art. 1123 del Codice civile). Non partecipa, di norma, chi non è allacciato a quella colonna;
  • diramazione privata: paga il proprietario dell'appartamento interessato.

Attenzione a una distinzione ulteriore, che spesso sfugge. La semplice disostruzione di una colonna intasata (una manutenzione ricorrente) è cosa diversa dalla sostituzione del tubo ammalorato (manutenzione straordinaria, da deliberare in assemblea). E se l'intasamento nasce da un uso scorretto di un singolo — salviette, oli, materiali che non vanno nello scarico — la spesa può ricadere su chi lo ha causato, non su tutti.

Chi risarcisce i danni#

Un conto è riparare il tubo, un altro è pagare i danni che la perdita ha provocato: soffitti macchiati, pareti da rifare, mobili rovinati nell'appartamento sotto.

Quando il danno arriva dalla colonna comune, il condominio risponde come custode del bene ai sensi dell'art. 2051 del Codice civile: è una responsabilità che scatta per il solo fatto di avere in custodia l'impianto, e obbliga a risarcire il danneggiato a prescindere dalla colpa. Se invece la perdita parte da un tubo privato, risponde il proprietario di quell'unità.

Nella pratica il danno rientra quasi sempre nella polizza globale fabbricato, che copre i sinistri delle parti comuni: l'amministratore apre il sinistro, segue il perito e tiene aggiornati i condòmini. Come si prepara la denuncia lo spieghiamo nella guida su come fare la denuncia di sinistro in condominio.

Prima di litigare: trovare la causa#

L'errore più comune è attribuire la colpa «a occhio». L'acqua viaggia, e il punto in cui la macchia compare quasi mai coincide con il punto della perdita. Il metodo corretto:

  1. documentare subito il danno con foto e data;
  2. far ispezionare l'impianto — spesso serve una video-ispezione delle tubature per individuare il punto esatto della rottura o dell'ostruzione;
  3. attribuire spesa e danno a colonna comune o diramazione privata in base a ciò che emerge;
  4. aprire il sinistro se c'è un danno coperto dall'assicurazione.

Se il tubo perde verso l'appartamento di un vicino, la forma della comunicazione conta: trovi indicazioni pratiche nell'articolo su come scrivere una lettera per danni da infiltrazioni d'acqua. E se il problema riguarda lo scolo verso il basso più che la rottura del tubo, vedi anche la guida sullo stillicidio in condominio.

Inquilino o proprietario?#

Un ultimo nodo frequente, quando l'appartamento è in affitto. La piccola disostruzione dello scarico rientra di solito tra le spese di ordinaria manutenzione a carico dell'inquilino; la sostituzione del tubo o la riparazione strutturale restano al proprietario. Vale la regola generale che distingue manutenzione ordinaria e straordinaria, alla base di come si leggono e si dividono le spese condominiali.

Gestire una perdita senza liti significa individuare in fretta la causa, applicare la regola giusta e — se serve — attivare l'assicurazione. È il lavoro di un amministratore presente. Se il tuo condominio ha problemi ricorrenti con scarichi e infiltrazioni, raccontacelo dalla pagina amministratore di condominio a Milano o chiedi un preventivo gratuito.

Fonti normative

Domande frequenti

La colonna di scarico è condominiale o privata?

La colonna di scarico verticale, quella che raccoglie gli scarichi di più appartamenti, è una parte comune dell'edificio ai sensi dell'art. 1117 del Codice civile. È privato invece il tratto che collega il singolo appartamento alla colonna, cioè la diramazione interna e la cosiddetta «braga»: quella parte è del condòmino che la usa.

Chi paga la rottura di un tubo di scarico in condominio?

Dipende da dove si rompe. Se la perdita è sulla colonna comune, la spesa di riparazione è del condominio e si ripartisce tra i condòmini che se ne servono. Se invece si rompe la diramazione privata del singolo appartamento, paga il proprietario di quell'unità, di solito con l'intervento della sua assicurazione.

Chi risarcisce i danni causati da una perdita della colonna comune?

Quando una perdita della colonna comune allaga o danneggia un appartamento, il condominio risponde come custode del bene ai sensi dell'art. 2051 del Codice civile e deve risarcire il danneggiato. Il danno rientra in genere nella polizza globale fabbricato, che l'amministratore attiva aprendo il sinistro.

Livia

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