Le spese condominiali sono i costi di gestione, manutenzione e conservazione delle parti comuni di un edificio: pulizie, energia, acqua, ascensore, assicurazione, fornitori, amministrazione e lavori. Si dividono in ordinarie (ricorrenti) e straordinarie (interventi non abituali, deliberati in assemblea), e si ripartiscono in proporzione ai millesimi di proprietà, salvo i casi in cui la legge impone un criterio diverso.

Quando il rendiconto è chiaro, quasi nessuno protesta. Quando non lo è, la fiducia si rompe — e quasi sempre non perché qualcuno voglia evitare di pagare, ma perché non capisce cosa sta pagando.

Ordinarie e straordinarie: la prima distinzione#

Cosa comprendeCome si decide
OrdinariePulizie, energia delle parti comuni, acqua, manutenzione ordinaria di ascensore e impianti, assicurazione, compenso dell'amministratoreRientrano nella gestione corrente, approvate con il preventivo annuale
StraordinarieRifacimento della facciata o del tetto, sostituzione di impianti, opere di messa in sicurezza, innovazioniDeliberate dall'assemblea con la maggioranza propria dell'intervento, con fondo dedicato

La distinzione non è accademica: decide chi paga (verso l'inquilino), come si decide e se serve un fondo. Un intervento straordinario fatto passare come ordinaria amministrazione è uno dei modi più comuni per ritrovarsi con una delibera contestabile.

Come si dividono: i criteri dell'art. 1123#

L'art. 1123 c.c. fissa tre regole, in ordine di applicazione.

SituazioneCriterio
Spese generali per le parti comuniIn proporzione ai millesimi di proprietà
Cose destinate a servire i condòmini in misura diversaIn proporzione all'uso che ciascuno può farne
Parti comuni a servizio di solo alcune unitàSolo tra i condòmini che ne traggono utilità

Il terzo criterio è quello che genera più discussioni: se un impianto serve una sola scala, la spesa non si spalma sull'intero edificio. Il dettaglio caso per caso, con gli errori più frequenti, è nella guida alla ripartizione delle spese condominiali.

Scale e ascensore: il criterio dell'art. 1124#

Qui la legge si stacca dai soli millesimi, e quasi nessun riparto sbagliato viene notato proprio su questa voce. Le spese di manutenzione e sostituzione delle scale e degli ascensori si ripartiscono in due metà: una in proporzione al valore delle singole unità, l'altra in misura proporzionale all'altezza di piano — cioè chi sta più in alto paga di più su quella quota.

La logica è intuitiva: chi abita al sesto piano usa scale e ascensore più intensamente di chi sta al primo. Se nel tuo riparto l'ascensore è diviso solo per millesimi, c'è una buona probabilità che sia sbagliato. Il dettaglio, inclusi i casi dei negozi al piano terra, è nella guida alle spese dell'ascensore.

Lastrici solari e terrazze a livello#

Quando un lastrico solare o una terrazza a livello è di uso esclusivo di un condòmino ma copre le unità sottostanti, le spese di riparazione o ricostruzione si dividono tra chi ne ha l'uso esclusivo e i condòmini dell'edificio sottostante, secondo le frazioni fissate dall'art. 1126 c.c. È il caso classico in cui "è la mia terrazza" non significa "è tutto a carico mio", né il contrario.

Le tabelle millesimali#

Alla base di quasi ogni riparto ci sono le tabelle millesimali: esprimono il valore proporzionale di ciascuna unità e traducono in numeri la quota di spese comuni che le compete.

Non sono immutabili — si possono rettificare quando contengono errori o quando mutamenti rilevanti dell'edificio ne alterano le proporzioni — ma finché sono valide restano il riferimento. Contestarle «a sensazione», senza una perizia, in genere non porta lontano: la guida alle tabelle millesimali spiega quando una revisione è davvero possibile.

Proprietario o inquilino: chi paga cosa#

Se l'appartamento è affittato, la ripartizione segue una logica semplice: all'inquilino il godimento, al proprietario il capitale.

VoceDi norma a carico di
Pulizia scale, energia parti comuni, acquaInquilino
Consumo del riscaldamento centralizzatoInquilino
Manutenzione ordinaria dell'ascensoreInquilino
Sostituzione dell'impianto ascensoreProprietario
Facciata, tetto, opere straordinarieProprietario
Compenso dell'amministratoreProprietario

Un punto che sorprende molti proprietari: verso il condominio il soggetto obbligato resta sempre il proprietario, anche per le voci contrattualmente a carico dell'inquilino. Il contratto di locazione regola i rapporti tra locatore e conduttore, non quelli con il condominio. Il dettaglio voce per voce è nella guida su chi paga tra inquilino e proprietario.

Il fondo per i lavori straordinari#

Quando l'assemblea approva un intervento di manutenzione straordinaria o un'innovazione, la legge chiede di costituire un fondo speciale di importo pari alla spesa prevista (art. 1135 c.c.). Se il lavoro procede per stati di avanzamento, il fondo può essere versato progressivamente, in parallelo ai pagamenti dovuti all'impresa. Cifra e modalità di versamento vanno indicate nella stessa delibera che approva i lavori.

Non è un cavillo: serve a evitare che i lavori partano senza copertura e si blocchino a metà, con il cantiere aperto e le rate ancora da incassare. Davanti a una spesa straordinaria importante la domanda giusta non è solo «quanto costa», ma anche «come e quando raccogliamo i soldi».

Preventivo e consuntivo: due documenti diversi#

Confondere i due genera metà dei malintesi. Il preventivo è la stima delle spese dell'anno, su cui si calcolano le rate. Il consuntivo (o rendiconto) è ciò che è stato realmente speso, e serve al conguaglio: se hai versato più del dovuto ti spetta un credito, se hai versato meno arriva un'integrazione.

Uno scostamento tra i due non è di per sé un problema — le spese impreviste esistono — ma deve essere spiegato voce per voce.

Il rendiconto e il diritto di controllare#

Il rendiconto condominiale non è una formalità: è lo strumento con cui l'edificio racconta i suoi conti (art. 1130-bis c.c.). Deve permettere di capire entrate, uscite, situazione di cassa e posizione dei condòmini, morosità comprese. Come si legge riga per riga è spiegato nella guida al bilancio condominiale.

Il controllo non è un fastidio da concedere: il condòmino ha diritto di prendere visione della documentazione, fatture incluse. Un amministratore serio non si limita a inviare un totale — spiega la spesa, la base di riparto, il fornitore coinvolto e lo stato dei pagamenti.

Come leggere una spesa: la checklist#

Davanti a una voce che non ti convince non serve essere un contabile. Bastano quattro controlli:

  • Voce, importo, fornitore e periodo: cosa è stato pagato, a chi e quando.
  • Ordinaria o straordinaria: capisci subito se doveva passare dall'assemblea.
  • Criterio di riparto: millesimi, uso, o il criterio speciale di scale e ascensore.
  • Documento a supporto: chiedi la fattura o il preventivo se non è chiaro.

I segnali di poca trasparenza#

Alcuni campanelli d'allarme non andrebbero ignorati: rendiconti che arrivano tardi, preventivi non confrontabili, fatture «non disponibili», fondi poco spiegati, risposte evasive. Presi singolarmente possono capitare; ripetuti, raccontano una gestione che non vuole essere controllata.

Quanto si paga davvero#

La domanda ricorrente è «quanto è normale spendere». Una media nazionale non dice quasi nulla, perché il totale dipende da cosa ha il palazzo, non da quanto è grande il tuo appartamento. Pesano soprattutto:

  • ascensore — manutenzione, verifiche periodiche, eventuale sostituzione;
  • riscaldamento centralizzato — la voce più variabile di tutte;
  • portierato — il singolo costo che sposta di più un bilancio condominiale;
  • aree verdi, autoclave, cancello automatico, videosorveglianza;
  • numero di unità su cui si dividono i costi fissi.

Il confronto sensato non è con una media, ma con edifici simili al tuo per servizi e numero di unità. Se il totale ti sembra alto, il modo di verificarlo è leggere il consuntivo voce per voce — non chiedere una media.

Si può rifiutare di pagare?#

No, non come forma di protesta. Finché la delibera che approva la spesa è valida, le rate restano dovute. Sospendere i versamenti non ferma la spesa: ti espone alla morosità, agli interessi e alle spese legali, e indebolisce la tua posizione se la contestazione era fondata.

La strada corretta è chiedere chiarimenti per iscritto e, se la delibera è viziata, impugnarla nei termini previsti — continuando a pagare nel frattempo.

Chi paga quando l'appartamento cambia proprietario#

La compravendita porta spesso a discussioni. La regola pratica: chi subentra è tenuto in solido con il venditore per le spese dell'anno in corso e di quello precedente (art. 63 disp. att. c.c.). Il condominio può quindi chiedere gli arretrati recenti anche al nuovo proprietario, che poi si rivarrà sul venditore secondo gli accordi del rogito.

Per questo, prima di comprare, conviene chiedere all'amministratore una situazione aggiornata dei pagamenti e delle spese deliberate ma non ancora eseguite: un lavoro già votato ma non pagato ricade su chi arriva. Il dettaglio è nella guida alle spese condominiali in caso di vendita.

Quando le spese non vengono pagate#

La morosità di un condòmino non ferma i fornitori: pulizie, energia e lavori vanno comunque pagati, quindi lo scoperto pesa sulla cassa comune. L'amministratore ha il dovere di attivarsi per recuperare il credito, se serve con un decreto ingiuntivo, e deve muoversi entro i termini di prescrizione dei contributi. Cosa succede passo dopo passo è spiegato nella guida al condòmino moroso.

Tenere sotto controllo i morosi non è accanimento: è il modo per non far pagare due volte chi è in regola, ed evitare che il buco di oggi diventi l'aumento di rata di domani.

La trasparenza è parte dell'incarico#

La trasparenza non è un favore, è parte centrale del mandato. Con Livia il rendiconto è leggibile senza bisogno di interpretarlo: ogni voce con fornitore, periodo e criterio di riparto in chiaro, le straordinarie separate dalle ordinarie, e le morosità visibili invece che nascoste in fondo. Se nel tuo condominio a Milano nessuno riesce a spiegare cosa si sta pagando, guarda come lavoriamo da amministratore di condominio a Milano o chiedi un preventivo gratuito.

In questa guida

01Condominio parziale: chi paga e soprattutto chi votaIl condominio parziale nasce automaticamente quando una parte comune serve solo alcune unità: come cambia il riparto delle spese e chi ha diritto di votare.02Spese condominiali detraibili: quali sono e cosa serveQuali spese condominiali sono detraibili nel 730: perché le ordinarie non lo sono, chi ha diritto alla detrazione e quale documento serve dall'amministratore.03Portierato in condominio a Milano: cosa comprende e cosa costaCosa comprende il portierato in condominio a Milano, quanto incide sul bilancio e come si dividono le spese. Quando conviene mantenerlo o rivederlo.04Spese condominiali a Milano: cosa incide sul contoCosa fa salire le spese condominiali a Milano: clima, palazzi d'epoca, portineria e ascensore. Come si dividono le voci e dove puoi intervenire davvero.05Tabelle millesimali: come si calcolano e quando si rivedonoTabelle millesimali: come si calcola il valore di ogni appartamento con superficie e coefficienti, chi le approva e quando si rivedono (art. 69 disp. att.).06Spese condominiali: paga l'inquilino o il proprietario?Spese condominiali in affitto: chi paga tra inquilino e proprietario, la regola ordinaria e straordinaria (art. 9 L. 392/78) e chi risponde verso il condominio.07Ripartizione spese condominiali: chi paga cosa e comeCome si ripartiscono le spese condominiali: le tre regole dell'art. 1123, la regola di scale e ascensore (art. 1124) e quando i criteri si possono derogare.08Bilancio condominiale: come leggerlo, cosa contiene e quando è validoCosa contiene il bilancio condominiale, come si legge senza essere contabili, quando l'assemblea lo approva e cosa fare se non viene approvato.

Fonti normative

Domande frequenti

Come si dividono le spese condominiali?

La regola generale è la proporzione ai millesimi di proprietà. Ci sono però due eccezioni importanti: le cose destinate a servire i condòmini in misura diversa si ripartiscono in proporzione all'uso, e le parti comuni a servizio di solo alcune unità si dividono tra quei condòmini soltanto. Scale e ascensore hanno poi un criterio proprio, che tiene conto anche dell'altezza di piano.

Qual è la differenza tra spese ordinarie e straordinarie?

Le ordinarie riguardano la gestione ricorrente dell'edificio: pulizie, energia delle parti comuni, piccole manutenzioni, assicurazione, compenso dell'amministratore. Le straordinarie riguardano interventi non abituali o di importo rilevante — facciata, tetto, impianti — che di norma vanno deliberati in assemblea e richiedono la costituzione di un fondo dedicato.

Quali spese condominiali paga l'inquilino e quali il proprietario?

In linea di massima all'inquilino spetta il godimento e al proprietario il capitale: pulizia scale, energia delle parti comuni, acqua, consumo di riscaldamento e manutenzione ordinaria dell'ascensore all'inquilino; rifacimenti, sostituzioni di impianti, opere straordinarie e compenso dell'amministratore al proprietario. Verso il condominio, però, il soggetto obbligato resta sempre il proprietario.

Posso chiedere copia delle fatture condominiali?

Sì. Il condòmino ha diritto di prendere visione ed estrarre copia della documentazione condominiale, fatture comprese, con modalità ordinate e compatibili con la gestione. Un amministratore trasparente le rende disponibili senza farne un caso.

Si può rifiutare di pagare le spese condominiali?

No, non come forma di protesta. Finché la delibera che le approva è valida, le rate restano dovute: sospendere i versamenti non blocca la spesa, ti espone alla morosità e ai relativi interessi e spese legali. Se ritieni che una delibera sia viziata, la strada è contestarla nei termini previsti, continuando a pagare nel frattempo.

Quanto si paga in media di spese condominiali?

Una media non dice quasi nulla, perché la cifra dipende da quali servizi ha il palazzo: ascensore, riscaldamento centralizzato, portierato, giardino e area verde spostano il totale molto più della superficie dell'appartamento. Il confronto sensato non è con la media nazionale ma con edifici simili al tuo per servizi e numero di unità.

Livia

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