In Lombardia la caldaia condominiale non è solo un impianto da far manutenere: è una posizione aperta in un archivio regionale, con un codice, delle scadenze e un responsabile che ha nome e cognome.
Quel responsabile, nella maggior parte dei condomìni, è l'amministratore. E ci sono due adempimenti che nessun manutentore farà al posto suo.
Quadro aggiornato a ottobre 2026. Le disposizioni regionali vengono aggiornate con decreti attuativi: per i testi vigenti il riferimento è la sezione normativa di curit.it.
Cos'è il CURIT#
Il CURIT è il Catasto Unico Regionale Impianti Termici della Regione Lombardia: l'archivio in cui vengono censiti gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva e di produzione di acqua calda sanitaria, con i relativi interventi.
Non è un adempimento burocratico fine a sé stesso. È lo strumento con cui le autorità competenti programmano le ispezioni, ed è anche il punto in cui si verifica se un impianto è in regola: un controllo che chiunque amministri un edificio dovrebbe saper fare.
Il quadro attuale discende dalla D.G.R. XI/3502 del 5 agosto 2020 e dai decreti attuativi successivi, che hanno sostituito in larga parte le disposizioni precedenti.
Chi è il responsabile dell'impianto#
Questa è la domanda da cui dipende tutto il resto, e la risposta in condominio è netta.
Con impianto centralizzato e amministratore nominato, obblighi e responsabilità ricadono sull'amministratore.
Senza amministratore, il ruolo di responsabile dell'impianto resta in capo ai proprietari in solido, che devono comunicare alla ditta manutentrice i dati necessari all'accatastamento. È una delle ragioni concrete per cui un condominio senza amministratore si complica: vedi la guida su condominio senza amministratore.
Il responsabile deve, sul piano operativo: affidare installazione e manutenzione a imprese abilitate, rispettare la periodicità prevista, far eseguire il controllo di efficienza energetica, conservare libretto e rapporti, e trasmettere quanto dovuto attraverso l'applicativo.
La targa impianto#
Ogni impianto termico deve essere dotato di una targa: un adesivo con il codice univoco che lo identifica, anche sotto forma di QR code.
| Aspetto | Come funziona |
|---|---|
| Chi la applica | L'installatore su impianti nuovi o privi di targa, il manutentore in sede di dichiarazione, l'ispettore durante l'ispezione |
| Dove va | La prima sul generatore, per esempio la caldaia |
| Le altre copie | Conservate a cura del responsabile dell'impianto |
| Quante per impianto | Una sola targa identifica l'impianto, anche con generatori diversi |
| Costo per il condominio | Gli operatori non possono chiedere oneri aggiuntivi per applicarla |
Due divieti da conoscere: non si targa un impianto che ha già una targa, e la mancata applicazione o registrazione espone a sanzione. Se un impianto risulta già targato ma non registrato, la strada è chiedere supporto all'autorità competente per territorio, non apporne una seconda.
I due adempimenti che restano all'amministratore#
Qui sta il contenuto che manca nelle guide generaliste, ed è anche quello che fa prendere le sanzioni.
L'Allegato L. È un inserimento annuale che spetta all'amministratore di condominio, previa sua registrazione al CURIT. È un obbligo di legge sanzionabile a suo carico, e - punto decisivo - resta suo anche se è stato nominato un terzo responsabile. Chi pensa di averlo delegato insieme al resto, in genere non l'ha delegato affatto.
La cartellonistica in centrale termica. Per gli impianti installati in centrale termica, il responsabile deve esporre all'ingresso della centrale un cartello non deteriorabile con:
- il nominativo del responsabile dell'impianto e il suo codice di registrazione al CURIT;
- il nominativo del conduttore, se previsto, con il relativo codice;
- il periodo e l'orario di funzionamento dell'impianto;
- una copia della targa impianto;
- i recapiti e i numeri utili.
È l'obbligo più dimenticato di tutti, e anche il più facile da sistemare: costa un cartello. Sugli orari da indicare, vedi la guida su quando si accende il riscaldamento.
Il terzo responsabile: cosa passa e cosa no#
La gestione e la responsabilità dell'impianto possono essere affidate a un terzo responsabile in possesso dei requisiti, alle condizioni previste dalle disposizioni regionali.
| Passa al terzo responsabile | Resta all'amministratore |
|---|---|
| Accatastamento e targatura | Inserimento annuale dell'Allegato L |
| Assunzione formale del ruolo | Verifica che la scheda impianto sia corretta e aggiornata |
| Dichiarazioni di avvenuta manutenzione e contributi | Rapporti con l'assemblea e con i condòmini |
| Aggiornamento costante della scheda | Dichiarazione F-gas, salvo delega esplicita |
La colonna di destra è quella da leggere due volte prima di firmare un contratto di terzo responsabile convinti di aver scaricato tutto.
Il bollino che non esiste più#
Capita ancora di sentir chiedere "e il bollino?". In Lombardia l'adesivo fisico non viene più applicato da molti anni.
Al suo posto c'è il portafoglio digitale: un credito precaricato intestato a manutentori, terzi responsabili e amministratori registrati, da cui viene scalato il contributo nel momento in cui si registra la dichiarazione di avvenuta manutenzione. Se il credito non basta, la registrazione non si conclude - ed è un inceppamento che si scopre sempre nel momento peggiore.
Per gli impianti centralizzati a servizio di più unità, il contributo è versato dal terzo responsabile o dall'amministratore, se presenti.
Come si verifica allora che tutto sia a posto? Non cercando un adesivo, ma controllando la registrazione della dichiarazione nell'area riservata del portale e la presenza del contributo in fattura. Il quadro degli adempimenti di manutenzione e controllo è nella guida sul bollino blu della caldaia.
La checklist dell'amministratore lombardo#
- Registrarsi al CURIT come amministratore di condominio.
- Verificare che l'impianto sia targato e che la targa risulti registrata.
- Esporre la cartellonistica all'ingresso della centrale termica.
- Inserire l'Allegato L ogni anno: non è delegabile.
- Controllare la scheda impianto: completezza, correttezza, aggiornamento.
- Aggiornare il libretto dopo l'installazione di contabilizzazione o termoregolazione: vedi la guida sul consumo involontario.
- Fornire ai condòmini i prospetti previsionale e consuntivo delle spese di riscaldamento, come spiegato nella guida sul conguaglio.
Il punto pratico#
Di tutta questa materia, le due cose che un amministratore lombardo non può sbagliare sono l'Allegato L e la cartellonistica: la prima perché è sanzionabile e non delegabile, la seconda perché è gratuita e viene dimenticata sistematicamente.
Il resto - targa, dichiarazioni, contributi - può passare a un terzo responsabile, purché il contratto lo dica e l'amministratore verifichi che venga fatto.
Se nel tuo palazzo nessuno sa chi risulti responsabile dell'impianto al CURIT, guarda come lavora Livia sull'amministrazione condominiale a Milano oppure richiedi un preventivo gratuito.
Fonti normative
Domande frequenti
Che cos'è il CURIT?
È il Catasto Unico Regionale Impianti Termici della Lombardia: l'archivio in cui vengono registrati gli impianti di climatizzazione e i relativi interventi di manutenzione. Serve ai cittadini, agli operatori e alle autorità competenti per le ispezioni.
Chi è il responsabile dell'impianto in un condominio?
Nei condomìni dotati di amministratore e serviti da impianto centralizzato, gli obblighi ricadono sull'amministratore. Se l'amministratore non c'è, il ruolo resta in capo ai proprietari in solido.
Cos'è la targa impianto?
Un adesivo con il codice univoco che identifica l'impianto, anche in forma di QR code. La prima va applicata sul generatore, le altre vanno conservate dal responsabile. L'applicazione non può essere fatta pagare a parte all'utente.
Che cos'è l'Allegato L e chi lo inserisce?
È l'adempimento annuale che spetta all'amministratore di condominio, previa sua registrazione al CURIT. È un obbligo sanzionabile a suo carico e resta suo anche quando è stato nominato un terzo responsabile.
Se nomino un terzo responsabile, mi libero di tutto?
No. Al terzo responsabile passano accatastamento, targatura e trasmissione delle dichiarazioni di manutenzione, ma l'inserimento annuale dell'Allegato L resta comunque in capo all'amministratore.
In Lombardia esiste ancora il bollino sul rapporto di controllo?
L'adesivo fisico non viene più applicato da anni: i contributi si versano attraverso il portafoglio digitale al momento della registrazione della dichiarazione di avvenuta manutenzione. La verifica si fa sul portale, non cercando un bollino.
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