Il primo freddo arriva e in ogni palazzo parte la stessa discussione: si può accendere o no. La risposta non dipende dalla regione, né da quanto fa freddo quel giorno: dipende dalla zona climatica del Comune.
Le date qui sotto valgono per la stagione 2026/2027. Prima di accendere conviene sempre controllare eventuali ordinanze comunali, che possono modificarle.
Le sei zone, con date e ore#
L'Italia è divisa in sei zone climatiche dalla A alla F, dalla più calda alla più fredda, in base ai gradi giorno. La classificazione dei singoli Comuni è fissata dal DPR 412/1993; periodi di esercizio e temperature sono regolati dall'art. 4 del DPR 74/2013.
| Zona | Periodo di accensione | Ore massime al giorno |
|---|---|---|
| A | 1 dicembre - 15 marzo | 6 |
| B | 1 dicembre - 31 marzo | 8 |
| C | 15 novembre - 31 marzo | 10 |
| D | 1 novembre - 15 aprile | 12 |
| E | 15 ottobre - 15 aprile | 14 |
| F | nessuna limitazione | nessuna limitazione |
Milano, come gran parte della pianura padana, è in zona E: si parte dal 15 ottobre. Le regole locali e le ordinanze del Comune sono nella guida sull'accensione del riscaldamento a Milano.
Tre precisazioni che evitano metà delle liti#
Le ore sono un tetto, non un obbligo. Quattordici ore in zona E significa "non più di quattordici": l'impianto può funzionare meno, e nella maggior parte dei condomini funziona meno, perché le ore si traducono in consumo e quindi in spesa.
L'orario sta tra le 5:00 e le 23:00. Fuori dalla zona F, l'attivazione deve restare in quella finestra. È consentito frazionare la durata giornaliera in più sezioni: è il motivo per cui quasi ovunque l'impianto lavora al mattino presto e nel tardo pomeriggio, non in un blocco unico.
La zona non segue i confini regionali. Dipende dai gradi giorno, quindi dall'altitudine e dal clima del singolo Comune. Due comuni confinanti possono stare in zone diverse: prima di discutere, si verifica il proprio.
La temperatura#
Per le abitazioni il riferimento è 20 °C con una tolleranza di 2 °C: in pratica gli ambienti non dovrebbero superare i 22 °C.
È un limite di esercizio dell'impianto, non un suggerimento di comfort. Con il centralizzato la regolazione la imposta chi conduce l'impianto secondo la delibera dell'assemblea, non il singolo appartamento.
Accendere fuori periodo#
Capita quasi ogni anno: ottobre freddo, o un ritorno di gelo ad aprile.
Fuori dai periodi indicati gli impianti possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio, e comunque per una durata giornaliera non superiore alla metà di quella ordinaria. In zona E significa un massimo di 7 ore.
In più, i sindaci possono ampliare i periodi di attivazione con ordinanza, nel rispetto dei limiti giornalieri. Nei condomini con impianto centralizzato la richiesta parte in genere dall'amministratore, che deve poi tradurla in esercizio effettivo.
Quindi: accendere in anticipo non è vietato in assoluto, ma non è nemmeno una scelta libera. Serve una ragione climatica, e vale un tetto orario dimezzato.
Con l'impianto centralizzato#
Qui le domande sono sempre le stesse, e hanno risposte precise.
Chi accende. L'amministratore dà avvio all'esercizio entro i limiti di legge e secondo quanto deliberato dall'assemblea. Non è una scelta personale: è esecuzione di una delibera, come per le altre attribuzioni dell'amministratore.
Chi decide orari e fasce. L'assemblea, nei limiti di legge. È un punto che va messo all'ordine del giorno in modo specifico, prima dell'inizio stagione e non a novembre inoltrato.
Cosa può fare il singolo. Non accendere o spegnere l'impianto comune. Se c'è la contabilizzazione, può regolare i propri termosifoni con le valvole termostatiche e pagare in funzione del consumo effettivo. Chi vuole staccarsi del tutto deve seguire il percorso descritto nella guida sul distacco dal riscaldamento centralizzato, che non libera dalle spese di conservazione dell'impianto.
Se l'impianto non parte o si guasta. Il percorso, con i tempi e le responsabilità, è nella guida sui guasti del riscaldamento centralizzato.
Prima di accendere: il controllo che vale per tutti#
L'inizio stagione è anche il momento della manutenzione e del controllo dei fumi: vedi la guida sul bollino blu della caldaia.
E c'è una scadenza che riguarda in modo specifico i condomini con impianto centralizzato: entro il 1° gennaio 2027 i sistemi di contabilizzazione devono essere leggibili da remoto. Se nel tuo palazzo i ripartitori si leggono ancora appartamento per appartamento, il tema è spiegato nella guida sulla telelettura dei contatori.
In pratica#
- Verifica la zona climatica del tuo Comune, non della regione.
- Controlla le ordinanze comunali prima di accendere.
- Se il palazzo ha il centralizzato, chiedi che orari e fasce siano deliberati prima del 15 ottobre.
- Ricorda il tetto di 22 °C e che le ore massime non sono un obiettivo da raggiungere.
- Se fa freddo prima, la deroga esiste ma vale metà delle ore.
Il punto pratico#
Le date non sono una convenzione locale: sono limiti di esercizio con una base normativa precisa, e la zona climatica del Comune decide tutto. Le ore sono massimi, la temperatura ha un tetto, e l'anticipo fuori stagione costa metà giornata di impianto.
Nei condomini con centralizzato, la differenza tra una stagione tranquilla e una piena di discussioni la fa una delibera presa in tempo, non il termometro.
Se nel tuo palazzo ogni ottobre si litiga su orari e temperature, guarda come lavora Livia sull'amministrazione condominiale a Milano oppure richiedi un preventivo gratuito.
Fonti normative
Domande frequenti
Quando si accende il riscaldamento nella mia città?
Dipende dalla zona climatica del Comune, non dalla regione. In zona E si parte dal 15 ottobre, in zona D dal 1° novembre, in zona C dal 15 novembre, in zone A e B dal 1° dicembre. La zona F non ha limitazioni.
Quante ore al giorno può restare acceso?
Sono limiti massimi, non obblighi: 14 ore in zona E, 12 in zona D, 10 in zona C, 8 in zona B, 6 in zona A. L'accensione deve comunque stare tra le 5:00 e le 23:00 ed è consentito frazionare l'orario in più sezioni.
Che temperatura si può tenere in casa?
Per le abitazioni il riferimento è 20 °C con una tolleranza di 2 °C. In pratica l'impianto non dovrebbe portare gli ambienti oltre i 22 °C.
Si può accendere prima della data prevista?
Solo in presenza di situazioni climatiche che lo giustifichino, e per una durata giornaliera non superiore alla metà di quella ordinaria: in zona E, quindi, al massimo 7 ore. Il sindaco può inoltre disporre deroghe con ordinanza.
Con l'impianto centralizzato chi decide?
L'amministratore dà avvio all'esercizio entro i limiti di legge e secondo quanto deliberato dall'assemblea. Il singolo condòmino non accende o spegne l'impianto per conto proprio, ma con la contabilizzazione può regolare i propri termosifoni con le valvole termostatiche.
Due comuni vicini possono avere date diverse?
Sì. La zona climatica dipende dai gradi giorno, quindi dall'altitudine e dal clima del singolo Comune, non dai confini regionali. Due comuni confinanti possono ricadere in zone diverse.
Scopri se Livia fa per il tuo condominio
Raccontaci il tuo edificio: capiamo insieme se Livia può portare risposte più rapide, spese più leggibili e fornitori controllati.
Scopri se Livia fa per il tuo condominio →Ricevi aggiornamenti da Livia
Guide pratiche sul condominio e novità utili per proprietari e consiglieri. Niente spam, solo cose che servono.





