Parte della guidaParti comuni del condominio: quali sono e chi paga

Molti palazzi milanesi di inizio Novecento sono nati senza ascensore: quattro, cinque piani da fare a piedi. Con gli anni l'esigenza è cambiata, e oggi l'ascensore — installarlo dove non c'è, o gestire quello storico ormai datato — è uno dei temi che tornano più spesso in assemblea. È anche uno dei più delicati, perché tocca insieme parti comuni, spese e, non di rado, i rapporti tra vicini.

L'ascensore è una parte comune#

Il punto di partenza è l'art. 1117 del Codice civile: l'ascensore rientra tra le parti comuni dell'edificio, presunte tali salvo che un titolo disponga diversamente. Questo vale sia per l'impianto esistente sia, una volta installato, per quello nuovo.

Essere parte comune ha una conseguenza pratica: la sua gestione, la manutenzione e le decisioni importanti passano dall'assemblea, non dal singolo. Per un quadro d'insieme di cosa è comune e cosa no nel tuo edificio, è utile la guida su quali sono le parti comuni del condominio.

Come si dividono le spese#

Sulla ripartizione l'ascensore è un caso da manuale, perché serve i condòmini in misura diversa. Qui interviene l'art. 1123 del Codice civile, che distingue due tipi di spesa:

  • le spese di conservazione dell'impianto — cioè mantenerlo in efficienza e a norma — si ripartiscono in genere per millesimi di proprietà, perché l'ascensore è di tutti in quanto parte comune;
  • le spese legate all'uso — consumo, manutenzione ordinaria collegata all'utilizzo — si dividono tenendo conto dell'altezza di piano: chi abita ai piani alti se ne serve di più e contribuisce di più.

Questa doppia logica è la fonte di quasi tutte le discussioni: chi sta al piano terra chiede perché deve pagare, chi sta all'ultimo piano teme di pagare troppo. La risposta sta nel distinguere le due voci. Il criterio esatto, comunque, va sempre verificato sul regolamento e sulle tabelle millesimali — che a volte prevedono una tabella ascensore dedicata. Se il tema ti riguarda da vicino, il punto di partenza è la guida su come si ripartiscono le spese condominiali.

Manutenzione e verifiche periodiche#

Un ascensore non è un impianto che si dimentica. Richiede un contratto di manutenzione con una ditta abilitata, verifiche periodiche di sicurezza affidate a organismi autorizzati e interventi di adeguamento quando la normativa evolve. Negli impianti più datati — frequenti nei palazzi d'epoca — capita che siano necessari lavori di ammodernamento per ragioni di sicurezza o di norme aggiornate.

Sono spese che pesano sul bilancio in modo stabile, ed è uno dei motivi per cui, insieme alla portineria e all'età dell'edificio, le spese condominiali a Milano risultano più alte in certi palazzi. La buona notizia è che il contratto di manutenzione è una voce che si può mettere a confronto e rinegoziare alla scadenza, con l'aiuto dell'amministratore.

Installare un ascensore dove non c'è#

È la situazione più delicata. Mettere un ascensore in un palazzo che ne è privo — spesso nel vano scala o nel cortile — è un intervento importante, con implicazioni strutturali, estetiche e di spesa, e talvolta soggetto a vincoli negli edifici storici tutelati.

Sul piano delle decisioni, l'installazione di un nuovo impianto è in genere considerata un'innovazione. Ma quando l'ascensore serve ad abbattere le barriere architettoniche — per rendere l'edificio accessibile a persone anziane o con difficoltà motorie — la legge in materia (L. 13/1989) prevede maggioranze agevolate rispetto alle innovazioni ordinarie, proprio per favorire l'accessibilità. Le maggioranze e la procedura esatta dipendono dal caso concreto: vanno individuate con l'amministratore prima di portare il punto in assemblea, salvo eccezioni legate alla natura dell'intervento.

C'è poi il capitolo dei costi e delle agevolazioni fiscali: gli interventi per l'accessibilità e l'ammodernamento degli impianti possono rientrare, a seconda dell'anno, in detrazioni o bonus edilizi. ‹VERIFY: agevolazioni fiscali applicabili all'installazione/ammodernamento ascensore per l'anno in corso — verificare importi, aliquote e scadenze aggiornate›. Trattandosi di regole che cambiano di anno in anno, gli importi vanno sempre verificati per l'annualità in corso con un tecnico o un consulente.

Il ruolo dell'amministratore#

Su un tema come l'ascensore l'amministratore fa la differenza in tre momenti: nella gestione ordinaria (contratto di manutenzione, verifiche, sicurezza), nell'istruire bene una decisione importante come una nuova installazione — preventivi confrontabili, procedura corretta, numeri chiari all'assemblea — e nella trasparenza su come la spesa viene ripartita, così che nessuno paghi più del dovuto.

Quando invece l'ascensore è fonte di guasti ricorrenti, contratti mai rivisti e assemblee che non decidono mai, di solito il problema non è l'impianto ma la gestione. Se vuoi capire come sarebbe amministrato il tuo palazzo, con manutenzione seguita e spese spiegate voce per voce, parti dalla pagina amministratore di condominio a Milano o chiedi un preventivo gratuito.

Fonti normative

Domande frequenti

Come si dividono le spese dell'ascensore?

In genere valgono i criteri dell'art. 1123 del Codice civile per le cose destinate a servire in misura diversa: la manutenzione e l'uso dell'ascensore si ripartiscono tenendo conto dell'altezza di piano, così i piani alti pagano di più per la parte legata all'uso. Le spese di conservazione dell'impianto seguono in genere i millesimi. Il criterio preciso va verificato sul regolamento e sulle tabelle del condominio.

Chi vive al piano terra deve pagare l'ascensore?

Dipende dalla voce. Per la parte legata all'uso, chi sta al piano terra e non se ne serve in genere contribuisce in misura ridotta o nulla, secondo i criteri dell'art. 1123 c.c. Per le spese di conservazione dell'impianto, invece, di norma partecipano tutti i condòmini in quanto comproprietari. La distinzione tra uso e conservazione è il punto che genera più discussioni.

Che maggioranza serve per installare un ascensore?

Dipende dal caso e va verificato con l'amministratore. L'installazione di un nuovo ascensore è in genere un'innovazione, ma quando serve a superare le barriere architettoniche la legge prevede maggioranze agevolate rispetto alle innovazioni ordinarie. Trattandosi di un intervento importante, con implicazioni strutturali e di spesa, conviene farsi assistere per scegliere la procedura corretta.

Livia

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